YOGA E RISONANZA

 

Secondo la saggezza dello yoga, tutto è in risonanza
I legami che incontrano e sostengono gli elementi dell’universo (cose, esseri, processi, eventi) hanno come base il fenomeno della risonanza. A causa della somiglianza tra di loro, i fenomeni, oggetti o energie sottili si armonizzano, vibrano simultaneamente, reciprocamente e in modo selettivo invocandosi l’un l’altro, con l’azione a distanza, proprio come quando ci si sintonizza in due stazioni di emissione-ricezione sulla stessa frequenza di vibrazione. In tal caso, è ben noto che la risonanza avviene solo quando la frequenza è vicina o quando si sincronizza con una delle due frequenze. Il sistema risonante è quindi in grado di oscillare.

 

Un trasferimento di energia dal sistema di stimolazione alla risonanza si svolge anche durante la risonanza stessa. Quando si raggiunge la condizione di risonanza, l’ampiezza delle oscillazioni aumenta molto, presentando una certa massima; potrebbe diventare infinita se non esistessero perdite di energia dovute a fattori di sfregamento. Essendo un fenomeno selettivo, la risonanza offre la possibilità di distinguere oscillazioni meno percettibili da altre procedure, o canalizzare un trasferimento di energia su una certa frequenza per innescare un certo fenomeno, come una transazione di energia o di altro tipo, per esempio.

 

Interpretazione delle performance degli yogi alla luce della legge della risonanza

 

Nella pratica yoga assidua, la straordinaria moltitudine di processi di risonanza può essere indescrivibilmente e spontaneamente portata alla consapevolezza. Questi processi possono essere assimilati insieme a tutte le vibrazioni – l’energia genera fenomeni. A volte, questa vibrazione – energia è estremamente sottile e delicata; funziona su diversi livelli di struttura dell’essere umano. D’altra parte, esistono sistemi reali o centri focali enormi di energia nell’universo o Macrocosmi che vibrano con una frequenza simile dei punti energetici specifici universo interiore dell’essere umano; in tali circostanze, i rispettivi punti energetici si comportano come veri risonatori perché sono in grado di vibrare simultaneamente, (grazie alla risonanza) quando sono stimolati o eccitati dalle stesse loro vibrazioni di frequenza.

 

Nella pratica yoga, la risonanza viene percepita come un processo di avvio e di amplificazione di certe vibrazioni, percepite consapevolmente, immesse sotto l’azione di energie vibranti che provengono da certi livelli di manifestazione dell’universo. Se lo yogi mantiene la sua attenzione focalizzata, al fine di notare il più accuratamente possibile l’unisono tra la propria energia con quella corrispondente macrocosmica, la risonanza ha grandi possibilità di apparire, stimolando sorprendenti esperienze spirituali.

 

La continuità della risonanza nell’universo interno dello yogi sarà mantenuto solo mediante la concentrazione prolungata. L’ampiezza delle vibrazioni energetiche indotte e sentite dallo yogi, poi, vere e proprie ondate di armonia, è massima nel caso in cui queste frequenze sono uguali, dilatate all’infinito se i principi di risonanza vengono mantenuti costanti. Qui è essenziale l’attenzione sempre focalizzata sul rispettivo fenomeno.

 

La conoscenza è possibile grazie alla risonanza
La pratica dello yoga ha permesso la determinazione che un trasferimento di energia e di informazione costante dal sistema o dall’universo (Macrocosmo) è luogo stimolante per la corrispondente specifica dell’universo interiore dell’essere durante la risonanza. Dal momento in cui la risonanza interna ha avuto origine, uno stato corrispondente della relativa energia appare nell’essere umano; in pratica, questo è il mistero del rivivere interiormente gli stati belli in precedenza sentiti; essi possono essere “ricomposti” semplicemente sintonizzando vibrazioni mentali allo stato desiderato del passato, in modo che si generi risonanza. Con una semplice estrapolazione scopriamo che la scienza o la conoscenza di qualsiasi aspetto ( o un fenomeno, cosa o essere dall’universo), sostanzialmente riprende tali processi di risonanza solo se di comune sintonia tra la coscienza del conoscitore e l’essere o l’oggetto della conoscenza.

 

Significati esoterici di risonanza
E ‘ovvio che si può venire a conoscenza dell’intero universo esplorando e padroneggiando tutte le possibili frequenze di vibrazione, cioè tutti gli stati di coscienza che possono essere raggiunti, compresi quelli latenti. I saggi occidentali la indicavano come una cosa in qualche modo laconica, notando perfettamente l’importanza della risonanza: “Conosci te stesso e conoscerai l’intero universo con le sue energie misteriose”. In cambio,i saggi orientali hanno espresso la stessa verità in una forma diversa: “Quello che può essere trovato qui, nel microcosmo del tuo essere, può essere trovato in qualsiasi parte del Macrocosmo o nell’universo. Ciò che non può essere trovato qui, nel microcosmo del vostro essere, non può essere trovato in qualsiasi altro luogo del Macrocosmo o dell’universo.

Intuendo chiaramente queste realtà, lo yogi assiduo scopre con piacere e gioia che la risonanza è un fenomeno costante, facilmente percepibile, fenomeno che lo yoga autentico tenta di utilizzare esclusivamente in un modo benefico, creatore ed equilibrato. Così, promuove il completamento dell’essere e l’integrazione nell’armonia universale cosmica. L’essere umano arriva a conoscere l’intero universo che lo trattiene per risonanza, conoscendo completamente se stesso; in cambio, si terrà l’essenza dell’universo del proprio microcosmo.

Queste rappresentano le caratteristiche fondamentali che definiscono la risonanza come principio universale. Lo yoga e la tradizione tantrica presentano gli insegnamenti più o meno velati, avendo come fondamento la promozione, sotto diverse forme, proprio di questo principio che è la risonanza. Essi sostengono che la risonanza in realtà rappresenta il seminterrato della conoscenza e del pensiero; questo significa che la conoscenza è globalmente risonanza.

Dai punti rappresentati precedentemente, possiamo trarre la conclusione che questo fenomeno di risonanza è selettivo e reversibile, dinamico (la risonanza viene prodotta e produce allo stesso tempo), si manifesta a distanza (nello spazio e nel tempo) e succede automaticamente. La risonanza è immateriale, energetica (invisibile) e crea ciò che noi chiamiamo un campo di risonanza. Possiamo affermare non vi è alcun processo di fenomeno nella creazione che non obbedisce alle singole leggi di risonanza.

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Yoga a Padova: Ass. culturale  Felicità e saggezza attraverso lo Yoga