TRASFIGURAZIONE

La TRASFIGURAZIONE

 

Nella continenza sessuale, un aspetto assolutamente necessario, senza il quale i due amanti non possono raggiungere la pura spiritualità è la trasfigurazione.

 

Poche persone hanno il giusto atteggiamento durante l’atto amoroso, pochi possono vedere nell’atto amoroso una possibilità di andare oltre l’individualità per sperimentare stati elevati di coscienza e per scoprire una via verso la perfezione. La società attuale promuove solo la sessualità animalesca priva di amore e di sacralità.

 

La trasfigurazione significa vedere nell’essere amato una sublime manifestazione del Divino, significa andare oltre i limiti della personalità umana, comprendere all’interno nella coscienza umana tutti questi aspetti manifesti o non manifesti che conducono spontaneamente l’amore su livelli elevati, superiori. Ecco quello che racconta Julius Evola su come dovrebbe essere l’approccio verso la sessualità nei giorni nostri:

 

“Se si dovesse davvero vedere nell’amore sessuale un impulso geneticamente connesso all’animalità, a considerare tutto ciò si dovrebbero ben concludere che l’uomo sta su di un piano assai più basso di quello di qualsiasi altra specie naturale, avendo egli permesso all’amore, sesso e donna di intossicare e dominare a tal segno non solo il suo essere fisico, ma anche, e soprattutto, il dominio delle sue facoltà più alte, tanto da estendere e potenziare a dismisura l’area di tale invadenza di là da quella propria, ad un banale istinto. Seguendo invece l’interpretazione metafisica del sesso, tutti quei fatti si presentano sotto un’altra luce e la loro valutazione è diversa. La tirannia di amore e di sesso e tutto quel che nell’eros è capace di travolgere, scalzare o subordinare ogni altra cosa, invece che di una estrema degradazione e di una inestirpabile demonìa nell’esistenza umana diviene segno della incoercibilità, nell’uomo, dell’impulso a portarsi come che sia di là dai limiti dell’individuo finito. ”

 

Un esempio di autentica trasfigurazione ci viene dato da Victor Hugo nel suo poema omonimo:
L’uomo e la donna
L’uomo è la più elevata delle creature.
La donna è il più sublime degli ideali.
Dio fece per l’uomo un trono, per la donna un altare.
Il trono esalta, l’altare santifica.

 

L’uomo è il cervello. La donna il cuore.
Il cervello fabbrica luce, il cuore produce amore.
La luce feconda, l’amore resuscita.
L’uomo è forte per la ragione.
La donna è invincibile per le lacrime.
La ragione convince, le lacrime commuovono.

 

L’uomo è capace di tutti gli eroismi.
La donna di tutti i martìri.
L’eroismo nobilita, il martirio sublima.
L’uomo ha la supremazia.
La donna la preferenza.
La supremazia significa forza;
la preferenza rappresenta il diritto.

 

L’uomo è un genio. La donna un angelo.
Il genio è incommensurabile;
l’angelo indefinibile.
L’aspirazione dell’uomo è la gloria suprema.
L’aspirazione della donna è la virtù estrema.
La gloria rende tutto grande; la virtù rende tutto divino.

 

L’uomo è un codice. La donna un vangelo.
Il codice corregge, il vangelo perfeziona.
L’uomo pensa. La donna sogna.
Pensare è avere il cranio di una larva;
sognare è avere sulla fronte un’aureola.

 

L’uomo è un oceano. La donna un lago.
L’oceano ha la perla che adorna;
il lago la poesia che abbaglia.
L’uomo è l’aquila che vola.
La donna è l’usignolo che canta.
Volare è dominare lo spazio;
cantare è conquistare l’Anima.

 

L’uomo è un tempio. La donna il sacrario.
Dinanzi al tempio ci scopriamo;
davanti al sacrario ci inginocchiamo. Infine:
l’uomo si trova dove termina la terra,
la donna dove comincia il cielo.

 

L’homme et la femme
par Victor Hugo
Victor Hugo, le grand humaniste initié, écrivait, au sujet de l’homme et de la femme :
« L’homme est la plus élevée des créatures ; la femme est le plus sublime des idéaux.
Dieu a fait pour l’homme un trône ; pour la femme un autel. Le trône exalte ; l’autel sanctifie.
L’homme est le cerveau, la femme le coeur. Le cerveau fabrique la lumière ; le coeur produit l’Amour. La lumière féconde ; l’Amour ressuscite.
L’homme est fort par la raison ; la femme est invincible par les larmes. La raison convainc ; les larmes émeuvent.
L’homme est capable de tous les héroïsmes ; la femme de tous les martyres.
L’héroïsme ennoblit ; le martyre sublime.
L’homme a la suprématie ; la femme la préférence. La suprématie signifie la force ; la préférence représente le droit.
L’homme est un génie, la femme un ange. Le génie est incommensurable ; l’ange indéfinissable.
L’aspiration de l’homme, c’est la suprême gloire ; l’aspiration de la femme, c’est l’extrême vertu. La gloire fait tout ce qui est grand ; la vertu fait tout ce qui est divin.
L’homme est un Code ; la femme un Evangile. Le Code corrige ; l’Evangile parfait.
L’homme pense ; la femme songe. Penser, c’est avoir dans le crâne une larve ; songer, c’est avoir sur le front une auréole.
L’homme est un océan ; la femme est un lac. L’Océan a la perle qui orne ; le lac, la poésie qui éclaire.
L’homme est un aigle qui vole ; la femme est le rossignol qui chante. Voler, c’est dominer l’espace ; chanter, c’est conquérir l’Ame.
L’homme est un Temple ; la femme est le Sanctuaire. Devant le Temple nous nous découvrons ; devant le Sanctuaire nous nous agenouillons.
Enfin : l’homme est placé où finit la terre ; la femme où commence le ciel ».

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