OMRAAM MIKHAËL AÏVANHOV

“La vita umana è come un gomitolo di filo che si srotola. All’inizio il filo è solido, ma via via che il tempo passa si assottiglia fino a spezzarsi, ed è la fine. A questa fine ciascuno deve prepararsi in modo da non essere spaventato il giorno in cui l’Angelo della morte verrà a prenderlo per mano dicendogli: «Esci dalla prigione in cui eri rinchiuso. Ora vaʼ, sei libero».
Per essere liberi, però, non è sufficiente lasciare il proprio corpo fisico. La morte è una vera liberazione solo per chi, durante il suo soggiorno sulla terra, abbia saputo fare un lavoro interiore per sbarazzarsi delle proprie debolezze fisiche e psichiche. Se siete sulla terra, è appunto per lavorare alla vostra liberazione, cioè per dare alla vostra anima e al vostro spirito sempre maggiori possibilità di manifestarsi. Quando giungerà la morte, partirete con la consapevolezza di andare a vivere in un altro mondo… Poi, dopo un certo lasso di tempo, ritornerete per continuare il vostro lavoro.”