LA PAZIENZA – UNA VIRTÙ SPIRITUALE

Tutti abbiamo sentito dire “La pazienza è una virtù” ma nessuno sa che cosa sia la pazienza e perché sia considerata una bella cosa da avere.
“ La parola pazienza deriva dal latino pati- sopportare, e descrive la capacità di tollerare problemi senza arrabbiarsi o rattristarsi. Fu associata, dai primi Cristiani, a coloro che subivano persecuzioni senza lamentarsi o perdere la fede”.
La pazienza è importante per coloro che sono su un cammino spirituale perché permette di continuare i propri sforzi pur non vedendo subito un risultato evidente. Senza pazienza possiamo smettere di praticare prima che i risultati sperati possano apparire. In questo caso infatti possiamo perdere l’entusiasmo per la nostra pratica o addirittura dubitare della sua capacità di darci degli effetti. Così la pazienza ci da la forza di continuare a sforzarci e permette ai risultati di apparire nel nostro essere.
La pazienza è anche quella qualità che ci permette di superare gli ostacoli che si presentano nel cammino spirituale. Sotto questo aspetto la pazienza è strettamente connessa alla speranza, con l’idea che noi saremo capaci di superare gli ostacoli che ci si presentano e che il futuro ci porterà successo. Quindi la pazienza prima di tutto implica il credere nelle nostre capacità e nella volontà di Dio, sapendo che tutto ciò che succede in questo universo è dovuto a Lui. Sapere e conoscere questo ci preserva dalle sofferenze e ci permette di allineare il nostro desiderio individuale con il volere universale.
Il concetto di essere paziente è connesso con l’essere nel momento presente- noi siamo impazienti generalmente perché pensiamo al futuro, ci aspettiamo che accada qualcosa proprio nel modo che vorremmo noi. Essere pazienti in verità significa fare attenzione a ciò che avviene nel momento presente, vivendolo completamente e osservando i segnali che possono essere davanti a noi.
Nella società moderna, la pazienza è spesso vista come qualcosa di passivo e noioso. Una possibile causa di questa attitudine è l’importanza data all’ambizione, al successo e alla produttività. Se viviamo per queste cose diventiamo impazienti. La pazienza non è noiosa e sicuramente non passiva, è una qualità attiva che evidenzia una forte e profonda conoscenza della realtà.
Come ogni virtù, la pazienza deve essere praticata per migliorarsi. Ogni volta che siamo capaci di restare calmi anche se costretti a tollerare ciò che non ci piace, allora noi rafforziamo ed amplifichiamo questa capacità di portare pazienza dentro il nostro essere. Tenendo questo a mente possiamo praticare la pazienza in molte situazioni, dalle più banali circostanze, come aspettare l’autobus quando è tardi o fare la coda al supermercato, alle situazioni più serie come essere pazienti con il nostro amore o aspettare anni per vedere i risultati della pratica spirituale. In ogni situazione, abbiamo l’opportunità di praticare la pazienza, fino a quando saremo capaci di affrontare ogni situazione, essendo completamente consapevoli che stiamo avendo esattamente ciò che ci meritiamo e che nel grande schema delle cose tutto sta avvenendo come dovrebbe.
Dovremmo anche capire che la pazienza ha bisogno di essere dimostrata nel giusto settore della nostra vita. Per esempio, la pazienza deve essere usata per ogni azione che migliori il nostro essere, ma purtroppo può essere applicata anche per giustificare le proprie debolezze. In questo caso la pazienza può diventare una scusa della nostra passività o inazione.
Una buona maniera per aumentare la nostra pazienza è pensare attentamente a ciò che si può raggiungere con l’impazienza. Capiremo che con l’impazienza raramente si raggiunge qualcosa, e che spesso porta agitazione, frustrazione e rabbia- una delle energie più distruttive che permettiamo si manifesti attraverso noi. Se riusciamo a realizzare questo, allora vedremo che essere impazienti è una cosa folle e distruttiva. Quindi, da questa prospettiva, la pazienza è un segnale di conoscenza, saggezza e forza.
Un buon modo per aiutarci ad essere pazienti con altre persone è accettare che loro non facciano sempre le cose esattamente come vorremmo noi e ricordare che talvolta abbiamo bisogno di qualcuno paziente con noi, e quindi riceviamo ciò che diamo. Troviamo inoltre l’importanza della pazienza espressa nelle religioni mondiali.
Nella tradizione Buddista, la pazienza è una delle “perfezioni” che un bodhisattva pratica al fine di raggiungere l’illuminazione. Chiamata Kshanti in sanscrito, è la pratica verso un comportamento o situazione che non sembra necessitarla- è vista come una cosciente scelta di offrire la pazienza come un dono, più che essere uno stato di oppressione nel quale uno si sente obbligato ad agire in un dato modo.
Nella tradizione Cristiana, la pazienza è una delle sette virtù. E’ considerata uno dei “frutti dello Spirito”: “amore, gioia, pazienza, gentilezza, bontà, fiducia, cortesia e autocontrollo. Contro tali cose non esiste legge”. (Galati: 5:21-23, NIV)
Nella tradizione Islamica, la pazienza è la più preziosa virtù della vita. Alcuni versi del Corano sulla pazienza esortano i musulmani a “cercare l’aiuto di Dio (Allah) con paziente perseveranza e preghiere”. Accenna che “A nessuno saranno concessi beni eccetto a coloro che pratichino la pazienza e il riserbo, ed essi godranno di grandi fortune”. (41:35)
Nell’ Ebraismo la pazienza e l’autodisciplina sono basilari valori morali. Nella Bibbia ebraica, la pazienza è presente in molti proverbi, compreso in questo che evidenzia il potere della pazienza: “Un uomo paziente è migliore di un guerriero, e governa meglio il suo temperamento di chi conquista una città”. (Proverbi 16:33)
Nell’ Induismo la pazienza è menzionata nel Bhagavad Gita: “Tra le qualità femminili ci sono gloria, bellezza, discorsi fini, memoria, intelligenza, costanza e pazienza”. (10.34)
Dunque la pazienza è una virtù che ci permette di superare gli ostacoli che si presentano sul nostro cammino spirituale, di permettere ai risultati di emergere e di avere fede nel volere universale. Possiamo aumentare la pazienza tramite la pazienza e forse anche dicendo una piccola preghiera: “Dio, dammi la pazienza…ma per favore velocemente!”.

 

di Morgan Arundel