DAKINI

DAKINI
Nell’iconografia popolare indiana, una DAKINI è un’affascinante e terribile entità femminile che esiste nel mondo sottile (raramente s’incarna fisicamente) e si manifesta sotto forma di una donna molto bella e piena di energia, che è SEMPRE dotata di alcuni poteri paranormali (SIDDHI) del mondo sottile degli déi. Nel Buddismo Vajrayana è una “musa” SUI GENERIS o, in altre parole, una forza ispiratrice della coscienza, rappresentata generalmente sotto forma di una donna bellissima e raffinata, con i capelli lunghi e grandi seni, nuda, emanante un’intensa forza mentale, misteriosa ed affascinante allo stesso tempo. DAKINI in questa accezione di fatto è una SHAKTI, ed ha come missione divina proprio il risveglio, l’amplificazione, l’integrazione e il raffinamento delle energie sottili mentali accumulate per RISONANZA dallo yogi durante le sue meditazioni profonde. Nella lingua tibetana DAKINI si traduce con “KHADROMA”, dove “KHA” rappresenta lo spazio sottile (l’etere) celeste (AKASHA), “DRO” indica l’azione fulminea di spostarsi, mentre “MA” mostra che la rispettiva parola è di genere femminile. KHADROMA (DAKINI) è quindi un’entità femminile prevalentemente MENTALE, che esiste e si evolve nella sfera sottile di manifestazione della Realtà suprema; la bellezza e la sua completa nudità simboleggiano in realtà la contemplazione (grazie alla risonanza e alla fusione completa) e la comprensione diretta della Verità, senza veli e senza maschera.