ANANDA

ANANDA
Letteralmente in sanscrito significa “beatitudine”, “felicità suprema”. Termine che non indica il piacere legato alla soddisfazione dei sensi, necessariamente effimeri, ma la gioia oceanica di uno stato che pone l’anima oltre ogni dualità ed opposizione. Secondo la filosofia VEDANTA si tratta di uno stato straordinariamente alto di coscienza, dove non esistono più pensieri. Questo stato sublime, quando viene pienamente vissuto, non fa venire nessuna malattia, né vecchiaia, paura, morte, preoccupazione, sofferenza, dolore, essendo quindi uno stato travolgente di felicità pura e senza fine. Nel VEDANTA, quando si indica BRAHMAN (l’Assoluto divino o DIO) troviamo la formulazione “SAT-CIT-ANANDA”: ANANDA, la felicità assoluta e continua non può essere vissuta completamente se non nello stato di SAMADHI, in quanto appartiene alla Coscienza estatica, divina. Negli ordini monastici della tradizione SHANKARA il nome dei SANNYASI (gli aspiranti alla liberazione spirituale) finiscono con ANANDA. Esempio: VIVEKANANDA.